Geografia della Via Flaminia

La via Flaminia usciva da Roma attraversando il fiume Tevere su Ponte Milvio e puntava dritta verso l'Umbria, con lo scopo di raggiungere l'Adriatico. Forte è il rapporto con il fiume Tevere di cui si attestano i ponti fluviali, soprattutto ad Otricoli, importante antico nodo fluviale per le merci e le comunicazioni. In Umbria rimangono importanti preesistenze dell'antico tracciato e delle aree urbanizzate adiacenti, testimonianti la rilevanza del sistema relazionale prodotto dai flussi di comunicazione della via consolare .

Da Otricoli la Flaminia si dirige verso Narni dove partono due itinerari: quello più antico che passa per San Gemini, tocca Carsulae, oggi noto sito archeologico, per poi far rotta su Acquasparta, Massa Martana e Bevagna.
Per questo primo itinerario c'è da segnalare il passaggio attraverso sorgenti termali nella zona di San Gemini e soprattutto di Acquasparta.

Il secondo itinerario più recente, passa per Interamna (Terni), superato il valico della Somma giunge a Spoleto, dove sono presenti testimonianze della via consolare, prosegue per Campello sul Clitunno, zona bonificata nota per le sue Fonti, e si congiunge con l'altro tracciato a Forum Flamini (Foligno).

Salendo di quota (oltre 500m s.l.m.) si arriva a Nocera Umbra per poi proseguire fino ad Helvillo (Sigillo) situato alle falde del Monte Cucco.
Manca poco oramai alla via Flaminia per salutare il paesaggio umbro e lo fa solo dopo aver valicato il passo della Scheggia. Da lì entra nelle Marche per arrivare al mare Adriatico a Fano e raggiungere poi Rimini (ager galligus).

In Umbria, ma anche nel resto del territorio attraversato dall'antica via Flaminia (Lazio, Umbria, Marche e Emilia), il clima è sostanzialmente mediterraneo, estati calde, inverni non freddi e relativamente umidi, autunni miti e più piovosi della primavera, salendo di quota, nelle zone a nord vicine all'Appennino, la temperatura si abbassa e si possono avere alcune precipitazioni nevose nelle giornate invernali.


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