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Programma Comunitario Interreg III B
Mediterraneo Occidentale - Le voies romaines en Mediterranèe
- Le Vie romane del Mediterraneo
Regione Languedoc-Roussillon: capo-fila transnazionale
Regione Umbria - Direzione Politiche Territoriali:
capo-fila nazionale e responsabile del Gruppo di Lavoro 2
sulla comunicazione innovativa
Centro Multimediale di Terni: partner
Il
progetto riguarda la valorizzazione delle antiche Vie Romane
presenti in ciascuna Regione partner ed ha permesso la costituzione
di una rete formata da quindici Regioni europee della Francia,
Spagna, Italia, Portogallo, Grecia e della sponda Sud del
Mediterraneo con Algeria e Marocco, che hanno lavorato insieme
su comuni obiettivi e prodotti .
Ciò ha permesso di dare una forte visibilità
ai contenuti di valorizzazione territoriale su cui ciascun
territorio stava in precedenza lavorando, coinvolgere numerosi
e significativi soggetti operanti nel territorio, allargare
la base di conoscenza di un patrimonio così significativo
anche in termini di impatto fisico .
In Umbria il tracciato dell'antica Via Flaminia, attraversando
la regione in tutta la sua lunghezza, costituisce uno degli
elementi territoriali di riconoscibilità e di identità
regionale, elemento di eccellenza fra le Vie consolari romane
per le sue caratteristiche tecnologiche ( presenza di opere
importanti di ingegneria : ponti, sostruzioni
) che
la collocavano tra i tracciati di maggiore importanza strategica
per il raccordo con l'impero romano a nord di Roma, preferita
a vie consolari più corte ma che offrivano minori garanzie
di buona percorribilità.
I partner hanno contribuito alla formazione di un sito web
comune a cui è stato attribuito il nome latino come
unificante per tutti i partner
www.viaeromanae.org
, in questo sito sono operanti le connessioni ad eventuali
siti regionali, per l' Umbria www.viaflaminia.org.
La
Regione, per le attività previste, ha ampliato il coinvolgimento
e le opportunità offerte dal progetto transnazionale
alle più significative Istituzioni che operano nel
territorio su questa tematica cercando di valorizzare l'attuale
vocazione dell'Umbria come luogo d'elaborazione e di sperimentazione
di tecnologie innovative nel campo della comunicazione, del
multimediale e delle tecniche di rappresentazione.
Il
Centro Multimediale di Terni è stato direttamente coinvolto
come partner mettendo in campo le proprie professionalità
ed utilizzando modalità nuove di rappresentazione,
le Province di Terni e di Perugia, coinvolte con la formalizzazione
di Accordi di Programma e Protocolli d'Intesa, hanno a loro
volta interessato sia i comuni attraversati o contermini al
tracciato che la Direzione Scolastica regionale.
La
preziosa collaborazione instaurata con la Soprintendenza regionale
per i Beni e le attività Culturali dell'Umbria e con
la Soprintendenza Archeologica, come rappresentato da questa
pubblicazione, presenta i temi più significativi espressi
dal progetto in armoniosa coerenza con le attività
proprie e significative della Soprintendenza Archeologica.
Particolare attenzione è stata rivolta all'antico Ponte
d'Augusto, inserito nelle iniziative di restauro operate dalla
Soprintendenza, nel progetto viene scelto come rilevante preesistenza
monumentale dell'antico tracciato della Via Flaminia, parte
integrante di uno scenario paesaggistico così suggestivo
da aver affascinato Corot che l'ha immortalato nel famoso
quadro "le Pont du Narni" esposto al Museo del Louvre
di Parigi.
Per
questi aspetti si è ritenuto interessante farne oggetto
di sperimentazione di avanzate tecniche laser che hanno consentito
un elevato grado di dettaglio sia per scopi di monitoraggio,
rilievo, catalogazione ed individuazione di elementi di rischio
nell'ambito dei Beni Culturali sia per la resa tridimensionale
che renderebbe possibile la creazione di un vero e proprio
"clone virtuale" particolarmente utile sia come
aggiornamento tecnologicamente avanzato del sito internet
www.viaflaminia.org
a cui sta lavorando il CMM che nelle rappresentazioni multimediali
relative ai prodotti più tradizionali come i CD rom
che a quelli più innovativi come le modalità
di applicazione dei principi della "light architecture",
presentate alla Conferenza europea tenuta alla Rocca di Narni
il 20 aprile 2004, che hanno riscosso gli entusiasmi dei rappresentanti
della Regione Languedoc-Roussillon, capofila transnazionale
del progetto .
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